⚠️ ATTENZIONE - CONTENUTI PER ADULTI

Questo sito contiene materiale erotico e pornografico

Prima di procedere, leggi attentamente:

Questo sito web contiene immagini e testi di natura sessuale esplicita, destinati esclusivamente a persone maggiorenni.

Confermando la navigazione dichiari di:

Avere compiuto 18 anni (o l'età maggiore prevista nel tuo paese)
Non essere offeso dalla visione di contenuti di natura sessuale
Accettare volontariamente la visualizzazione di tale materiale
Trovarti in un luogo dove la visualizzazione di questi contenuti è legale
⚖️ Nota

La navigazione e la visualizzazione dei contenuti è consentita solo nei paesi e nelle giurisdizioni dove tale materiale è legalmente accessibile. È tua responsabilità verificare la conformità alle leggi locali.

Se non sei maggiorenne o non desideri visualizzare questi contenuti, ti invitiamo cortesemente ad abbandonare il sito.

L’uomo che guarda

Titolo originale  L\’uomo che guarda, Genere  Erotici   , 1994 

Il film di un Tinto Brass un po’ a corto di idee fà poco più che trasporre su pellicola un romanzo di Alberto Moravia. Abbondano le riprese di tette, culi e fighe, si vede anche qualche cazzo ma si tratta soprattutto di modelli di plastica. Compaiono le mutandine di nylon con una farfalla che rivedremo anche in Trasgredire, un’altra evidente ossessione del regista italiano.

luomocheguarda.jpg

Cast

No items found
Altri interpreti

Francesco Casale: Edoardo “Dodò”
Franco Branciaroli: Alberto
Katarina Vasilissa: Silvia
Cristina Garavaglia: Fausta
Raffaella Offidani: Pascasie
Martine Brochard: Contessa
Antonio Salines: Medico

Tags

  

luomocheguarda.jpg

Giudizio

1.0000 of 5 stars

Regia

Brass attinge a piene mani al romanzo omonimo di Moravia, il film è la trasposizione quasi pedissequa del racconto; al regista la storia deve essere piaciuta dato che contiene quasi tutti i temi cui lui è particolarmente affezionato: i tradimenti, il voyeurismo, l’eccitazione provocata dall’infedeltà.

Edoardo, soprannominato Dodo, è un giovane professore universitario che vive insieme alla moglie nella grande casa del padre. Anche se Edoardo e Silvia sono sposati solo da poco, i due sono separati, la giovane moglie infatti ha lasciato la stanza in cui viveva con il marito.

I due si incontrano in un ristorante, Silvia non accetta di tornare a vivere con il marito anche se gli dice di essere ancora innamorata di lui, per confermare la profondità dei suoi sentimenti si masturba nella sala, facendola vedere a lui e a qualche cameriere.

Edoardo è solo un uomo, ha un cervello semplice e lineare, poverino. Pensa che Silvia lo abbia lasciato perchè stanca di vivere in una stanza nell’appartamento del suocero, si illude che, risolvendo il problema della casa, le cose possano tornare al loro posto e i due possano ricominciare la loro vita coniugale. In realtà quando ci sono di mezzo le donne le cose non sono mai semplici, l’appartamento c’entra ma fino a un certo punto.

Edoardo vive con il padre Alberto, un vecchio invalido e costretto a letto ma ancora piuttosto voglioso, e con la domestica Fausta, più zoccola che maliziosa. La domestica oltre ad occuparsi delle faccende di casa fa anche l’infermiera per il signor Alberto e gli concede qualche piccolo sfizio, si fa toccare, gliela fa vedere e ogni tanto gli tocca un po’ il pisello. Viene alla luce la gelosia di Dodo per il padre che gli invidia le dimensioni del pene.

Edoardo viene avvicinato da Pascasie, una sua studentessa di origini congolesi. Questa si fa fotografare nuda da lui, quando arriva la sua amica Dodo ha l’occasione di un rapporto a tre con due giovani e bellissime donne e lui che fa? Per dimostrare il suo amore e la sua fedeltà per la moglie se ne va, dimostrando tutta la sua coglionaggine.

La notte Edoardo scopre il padre e Fausta che fanno un po’ di giochini osservandoli di nascosto, la domestica ovviamente se ne accorge. Dodo cade in un sonno agitato facendo sogni inquietanti: sogna un episodio infantile in cui ha visto la madre e il padre mentre facevano sesso, una spiaggia di nudisti in cui tutte le donne hanno il volto della moglie Silvia.

Edoardo e Silvia si incontrano al cinema, la donna finalmente spiega al marito le ragioni della separazione in modo per lui comprensibile, gli confessa che oltre all’appartamento c’è un altro uomo di cui lei non è innamorata ma da cui le piace farsi scopare. Dodo fa l’amore con lei sempre allo stesso modo, facendola mettere sopra di lui, con l’amante invece le piace farsi scopare a pecorina, in modo animalesco. I due si masturbano a vicenda al cinema (sullo schermo proiettano la chiave) e lei si china anche a succhiarglielo.

Edoardo piano piano inizia a sospettare, quasi a capire.

Sono la tua porca

Invita la moglie a vedere il nuovo appartamento. In realtà si tratta di un regalo del padre e si trova proprio sopra il suo. I due scopano e lei gli confessa di essersi fata scopare dall’amante il giorno stesso del loro matrimonio e finalmente quel rimbambito di Dodo vede la luce e capisce: Silvia si fa scopare da suo padre, è lui che se la tromba a pecorina facendole dire “sono la tua porca”.

Dopo aver scopato Silvia decide di tornare a vivere con il marito ma non nel nuovo appartamento, nelle due stanze della casa del suocero, come prima, vuole tornare a vivere insieme a Dodo e a suo padre.

Film correlati 

Torna in alto